io ballo da sola |
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| paraît qu'le bonheur est à portée de main | |
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28 Settembre 2007
prologoQuand'ero piccola mi capitava spesso di sorprendere mia mamma a parlare da sola, al che lei si giustificava sempre dicendomi che in realtà non stava parlando da sola ma con le piante della cucina, esseri pensanti dotati di amor proprio, volontà e intelligenza. E io - che già adesso credo a tutto quindi figuriamoci da bambina - spalancavo gli occhi estasiata ed immaginavo le piante che spettegolavano, come i fiori di Alice nel paese delle meraviglie.
Così, per anni, ho raccontato storie e squarci della mia esistenza alla felce sul davanzale. E non so se sia stato a causa di questo, ma stamattina la felce ha deciso di suicidarsi con un tuffo nel vuoto, effettuando un triplo salto mortale carpiato dal quarto piano e schiantandosi al suolo (senza colpire nessuno, fortunatamente). E poichè non voglio che i gerani facciano la stessa fine, apro un blog. Sperando di non uccidere nessun'altro. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | *good things*1. Pensare di poter cambiare il mondo
2. Scrivere e cercare le parole giuste per farlo 3. L'acqua in tutte le sue forme, dal mare, alla pioggia prima che cada, all'odore di erba bagnata 4. Trovare in ogni cosa un motivo per cui sorridere 5. Vivere come se fosse un film *not crazy about*1. L'arrendevolezza e l'estremismo / pensare che non ci siano alternative
2. L'infinito promesso a parole / le aspettative deluse 3. Gli addii / le persone importanti che ad un certo punto spariscono / le spiegazioni che non arrivano mai 4. Sapere esattamente cosa dire e non riuscire a dirlo 5. Farmi le corse per arrivare in tempo e non trovare nessuno / la mancanza di reciprocita' Vive la FranceDes yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche Voila le portrait sans retouche De l'homme auquel j'appartiens Quand il me prend dans ses bras, Il me parle tout bas Je vois la vie en rose Il me dit des mots d'amour Das mots de tous les jours, Et ça me fait quelques choses Il est entré dans mon coeur, Une part de bonheur Dont je connais la cause C'est lui pour Moi, moi pour lui dans la vie Il me l'a dit, l'a juré pour la vie, Et dès que je l'apercois Alors je sens en moi, mon coeur qui bat... Des nuits d'amour a plus en finir Un grand bonheur qui prend sa place Les ennuis, des chagrins s'effacent Heureux, heureux a en mourir La vie en rose RandomAlessandro Baricco Daniel Pennac ![]() Parìs ![]() Pierre Auguste Renoir ![]() Gustav Klimt ![]() Giovanni Allevi ![]() Fabrizio De Andrè ![]() Alice in Wonderland ![]() I film di Tim Burton Mercoledì Addams WonderlandAlice domandò «Mi diresti per favore che direzione prendere?». «Dipende da dove vuoi arrivare», disse il gatto. «Non m'interessa tanto dove...» rispose Alice. «Allora non ha importanza che direzione prendi» disse il gatto. «Mi basta arrivare da qualche parte», soggiunse Alice per chiarire il suo pensiero. «Oh ma questo lo farai senz'altro -disse il gatto- basta che cammini abbastanza a lungo». Alice ammise che ciò era innegabile, per cui provò a fare un'altra domanda: «Che razza di gente abita qui attorno?». «Da quella parte -disse il gatto agitando la zampa destra- abita un cappellaio e da quella -e agitò la sinistra- abita una lepre marzolina. Vai pure a far visita a chi vuoi, sono matti tutti e due». «Ma io non voglio andare tra i matti!», fece notare Alice. «Oh, non ne puoi fare a meno -disse il gatto- qui siamo matti tutti, io sono matto, tu sei matta». «Come fai a sapere che io sono Matta?» disse Alice. «Lo devi essere per forza -rispose il gatto- altrimenti non saresti venuta qui».
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:)